anniversario della firma dello statuto della regione siciliana
mercoledì 31 agosto 2016   

L’ALTRA SICILIA resta convinta che una ricorrenza deve accadere e ricordarsi proprio nel giorno esatto, anniversario dell'evento, altrimenti tutto sarebbe aleatorio ed ogni tentativo di celebrazione estremamente relativo.

Pensate ad una ricorrenza qualsiasi, quella del 25 aprile, per esempio - celebrazione della festa della Liberazione per taluni, anniversario del Natale di Roma per altri.

Se dovesse venire festeggiata in una data differente o avanzata o postcipata, perderebbe sicuramente ogni attrazione e soprattutto rischierebbe nel tempo, proprio per la sua incerta collocazione, ogni riferimento al ricordo, alla memoria e al significato estrinseco della data.

Così L’ALTRA SICILIA, come da sempre, promotrice e iniziatrice della celebrazione della Festa per lo Statuto, cercando di ovviare e superare tutte le titubanze del Ministro Presidente della Regione Siciliana indica nel 15 maggio la data obbligata della ricorrenza dell'anniversario della concessione pattizia da parte dello Stato centrale dello Statuto di Autonomia della Sicilia.

Come ebbe a fare ogni anno in occasione della ricorrenza, L’ALTRA SICILIA invita il Ministro Presidente dott. Raffaele Lombardo, i deputati regionali, quelli provinciali ad ogni modo da abolire (art. 15 dello Statuto), i consiglieri comunali, i Sindaci di ogni comune dell'Isola ad indire, d'ora e di già, la festa per la celebrazione della ricorrenza proprio il prossimo 15 maggio, ricordando loro che dallo scorso anno il 15 maggio in Sicilia è FESTIVO (e così sarà anche per i prossimi anni), senza spostare questa data, soprattutto per il ricordo delle lotte di autonomia culminate proprio nella vittoria del 15 maggio e per il dovuto rispetto che si doveva e sempre si dovrà ai patrioti che con il loro sacrificio hanno permesso l'ottenimento di quello Statuto Sacro di Autonomia oltraggiato, violentato e offeso dalla massa di paria e servi senza dignità nè orgoglio che hanno sempre operato contro la Sicilia e i Siciliani e, collocando la data, a loro piacimento, senza il pur dovuto riferimento storico, cercano di banalizzare la ricorrenza.



15 Maggio. Avanti in ordine sparso. Dopo la festa, “l’ora di autonomia siciliana”

“Un’ora di autonomia siciliana”, una lezione nelle scuole dell’Isola per ricordare alle nuove generazioni l’importanza e il significato dello statuto e dell’autonomia siciliana.

L’anno scorso, sulla spinta del grande lavoro svolto dall’Associazione di Diritto Internazionale L’Altra Sicilia, il presidente della Regione Siciliana aveva disposto che nel calendario scolastico fosse inserita una giornata di “vacanza” in occasione del 15 maggio, ricorrenza della firma dello Statuto di Autonomia che ha avuto luogo nel 1946.

Di questa decisione del Presidente Lombardo alcuni sicilianisti se ne sono attribuito il merito, come spesso succede.

Ora, il governo Lombardo corregge il tiro. Accortosi che la semplice giornata di vacanza non avrebbe dato alcun significato storico alla ricorrenza che si voleva ricordare, pensa di far svolgere un’ora di studio dello Statuto come materia da inserire nell’offerta formativa scolastica.

Quando e come non è dato di sapere ma Centorrino si auspica che lo studio dello Statuto possa diventare materia curricolare …

Gli assessori Mario Centorrino, e ai Beni Culturali, Gaetano Armao, per questo hanno detto che il governo regionale ha stanziato 300 mila euro.

Tra le altre iniziative e’ previsto il coinvolgimento delle quattro universita’ siciliane che dedicheranno al tema dell’autonomia delle lectio magistralis mentre, nei teatri delle tre citta’ dell’Isola saranno realizzati dei concerti.

Al termine dell’iniziativa, verrà’ somministrato a 500 studenti un questionario sul tema dell’autonomia e delle istituzioni siciliane per conoscere il grado di coinvolgimento da parte dei giovani.

Avanti in ordine sparso, senza idee e senza un “preciso” programma. Però alla fine qualcuno ci guadagnerà: gli studenti che stanno a casa (forse al mare) e i consulenti ed agenzie che si divideranno i 300 mila euro.

Ma alla fine di quale statuto parlano i due assessori? Quello firmato da Re Umberto II oppure quello violato dal governo italiano e dalla Corte Costituzionale e dal governo regionale con il bene placido dei politici siciliani ?

Osservatorio Sicilia

È ufficiale: dal 2010 il 15 maggio è Festa dell’Autonomia, con troppi padri

E’ notizia di questi giorni che dal 2010, proprio nell’anno in cui la Sicilia ed il sud subiranno l’onta delle “celebrazioni” italiane a ricordo dell’annessione violenta, la Regione Siciliana istituisce ufficialmente la “Festa dell’Autonomia”.

Dal 15 maggio 2010 quindi, scuole ed uffici chiusi per ricordare un patto tradito dallo stato complici i vassalli siciliani.

E’ una vittoria della Sicilia e dei siciliani e, anche se la decisione del Presidente Lombardo è scaturita graziel’input lanciatogli alcuni mesi fa dai rappresentanti MIS, Salvatore Musumeci e Nello Rapisarda (presidente e segretario nazionali del Movimento Storico Indipendentista della Sicilia), non può essere dimenticato che si è arrivati a ciò grazie all’opera incessante e volontaristica di una associazione di siciliani che ha sede a Bruxelles: L’Altra Sicilia.

Oltre 10 anni di lotte, ben tre feste dell’autonomia fatte contro tutti e contro tutto. Indimenticabile la prima a Mazara del Vallo, a cui moltissimi sindaci e quasi tutti i presidenti di provincia avevano dato l’adesione, salvo non presentarsi il giorno della festa senza alcuna spiegazione. Malgrado tutto la festa riuscì e l’associazione, che restituì al presidente Cuffaro il contributo di 5 mila euro che egli aveva concesso, sopportò con proprie contribuzioni tutti i costi della manifestazione.

Anche la festa di Adrano del 15 maggio scorso era stata organizzata dall’Associazione di Bruxelles che ha ritenuto di chiamarsi fuori quando strani situazioni erano cominciate ad evidenziarsi e troppe rinunce improvvise alla partecipazione ai convegni arrivavano inspiegabilmente dopo il lancio della manifestazione.

Dopo un decennio di lotta quindi, la Sicilia ha la sua festa dell’autonomia, unica in Italia per la particolarità e specificità dello Statuto che ricordiamo nasce ben prima della Repubblica italiana. Va riconosciuto comunque al governo Lombardo di aver rotto gli indigi riconoscendo il 15 maggio come una data da ricordare e celebrare ufficialmente e non di nascosto. E’ una questione di orgoglio per un popolo comunque votato all’autodeterminazione.

Lombardo ha dato ai siciliani un motivo per essere ancor di più orgoliosi di essere siciliani, ma ha mandato a Roma capitale anche un messaggio politico chiario: l’autonomia non si tocca.

Ora sarebbe bello sarebbe se a questa decisione il governo regionale ne facesse seguire un’altra: far divenire lo Statuto siciliano materia di studio presso le scuole medie di secondo grado, così da far conoscere ai giovani il grande valore indipendentistico di un patto tradito dall’Italia.

Osservatorio Sicilia


Comunicazione del 14.03.2009 inviata al Sindaco del Comune di Adrano ed al Presidente della Regione Siciliana

Trapani, 14 marzo 2009

Preg. mo sig. Sindaco/Presidente,
in relazione alla manifestazione prevista ad Adrano per la celebrazione del 63° Anniversario della firma dello Statuto Siciliano, il prossimo mese di maggio, nel ringraziarla per l'attenzione che ci ha voluto dimostrare, siamo spiacenti di dover comunicare che L'Altra Sicilia ha deciso di ritirarsi dal progetto da lei stessa ideato e proposto alla vostra Amministrazione.

Da alcuni giorni mi trovo in Sicilia per meglio organizzare l'evento e debbo, purtroppo, informarla che alcuni episodi stanno mettendo in luce pressioni da ambienti non noti che avrebbero tutto l'interesse a far fallire l'appuntamento di Adrano.

In molti, dopo una iniziale disponibilità, hanno cominciato a defilarsi. E che qualcosa non torna, sarebbe dimostrato dal fatto che mi è impossibile contattare alcuni di loro, quasi che non volessero dare alcuna spiegazione di queste improvvise rinunce.

Comprenderà che quando si organizza una manifestazione si mette nel conto qualche rinuncia ma in questo caso le rinunce cominciano ad essere troppe e questo sembra un segnale molto chiaro che qualcuno si stia muovendo per far fallire questo importante appuntamento a cui lei ha voluto dare ospitalità.

Per le motivazioni di cui sopra e non volendo causare all'amministrazione di Adrano un danno di immagine dopo la squisita ospitalità accordata alla nostra associazione, sono mio malgrado costretto a comunicarle che il Consiglio Direttivo dell'Associazione ha deciso di posticipare sine die l'evento che, considerate le premesse, potrebbe creare anche problemi di carattere economico-legale.

Certi di poter collaborare in una prossima occasione, inviamo le nostre scuse e i nostri saluti cordiali.

Francesco Paolo Catania
Presidente L'Altra Sicilia


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